Padre Gianluca Longobardi, Ministro provinciale dei Cappuccini

Anche la nostra Comunità parrocchiale si unisce all’augurio per l’elezione di Padre Gianluca Longobardi (al centro della foto), eletto nuovo Ministro Provinciale dei Cappuccini.
Nell’assicurare a padre Gianluca un servizio evangelico per le diverse Comunità che è chiamato a guidare, gli assicuriamo la nostra preghiera e la nostra gratitudine per il servizio reso in questi anni anche nella nostra Parrocchia.

Padre Gianluca è parroco a Oristano, presso la Parrocchia della Beta Vergine Immacolata in cui sono presenti i frati cappuccini, e di San Giovanni evangelista, nonché Delegato diocesano per la Pastorale della Salute..

Nel suo nuovo incarico di Provinciale sarà affiancato da padre Fabrizio Congiu, eletto Vicario provinciale, oggi in convento a Iglesias ma una vecchia conoscenza della nostra Arcidiocesi per i tanti anni trascorsi nella parrocchia di Laconi.

I tre consiglieri che fanno parte del nuovo Definitorio, il gruppo dei collaboratori più stretti del Ministro provinciale, sono invece p. Francois-Dominique David, p. Stefano Casula e p. Gianluca d’Achille.

Il nuovo Provinciale subentra a padre Matteo Siro che, in questi ultimi anni, ha accompagnato, col Definitorio precedente, la Provincia dei frati cappuccini di Sardegna e Corsica verso questo momento così importante per la vita fraterna comune.

Al nuovo Ministro provinciale p. Gianluca e ai suoi collaboratori gli auguri dell’Arcivescovo Roberto e di tutta l’Arcidiocesi per un impegno nel servizio vissuto nella fedeltà al vangelo e al carisma francescano.

A padre Gianluca l’Arcivescovo Roberto ha voluto dedicare un pensiero alla notizia della sua elezione: “Rivolgo al nuovo Ministro provinciale il saluto francescano Il Signore ti dia pace. Sono grato a padre Gianluca per il servizio che presta e ha prestato nella nostra Arcidiocesi come parroco e delegato per la Pastorale della Salute ma anche come Cappellano dell’ospedale nel passato. Sono certo che la collaborazione e il rapporto fraterno che oggi abbiamo continueranno per poter servire al meglio la Chiesa diocesana nello stile e col carisma del nostro Francesco d’Assisi di cui quest’anno ricordiamo gli 800 anni dalla morte. Auguri”.