
“Siate lieti nella speranza,
perché la speranza non delude”
LECTIO DIVINA
II periodo
Visioni da decifrare,
viaggi da descrivere,
rivelazioni da comunicare:
ecco gli ingredienti
di quella che si è soliti
definire letteratura apocalittica…
Proseguiamo questo viaggio.
Da giovedì 15 gennaio 2026, sono ripresi gli incontri di Lectio Divina, secondo il calendario che segue.
”La fede nasce dall’ascolto” (Rm 10,17) ci ricorda San Paolo.
Un ascolto non di noi stessi innanzitutto, ma di Colui la cui Parola ha il potere di farci convergere in unità, per diventare sempre più una Comunità.
E’ proprio questa presenza di Gesù in mezzo a noi, attraverso il dono della Parola, che genera la comunione e promuovendo la fraternità valorizza ogni diversità.
Riscoprire il primato della Parola di Dio, significa coltivare, come Comunità, la dimensione contemplativa della vita. Nutrirci di Parola di Dio ci dona una forza viva che grazie allo SS, fa nascere e crescere i carismi personali, rendendoci capaci di autentico servizio tra i fratelli.
Si, lo Spirito Santo è in mezzo a noi come grazia, gratis, non per merito quindi. Vogliamo proseguire il nostro cammino con perseveranza, facendoci guidare, dalla ricchezza delle immagini e dei simboli del libro dell’Apocalisse.
La preghiera di adorazione che precede la Lectio, ci predispone ad accogliere questa presenza, presenza di un Dio che parla e agisce in noi.
Sarà il biblista Michele Corona a introdurci in questa seconda parte del nostro percorso e tentare una sintesi del cammino fatto, offrendoci le coordinate per una maggiore comprensione del testo.
Questo libro, vogliamo ribadirlo, vuole ridestare la nostra speranza e alimentare il desiderio di una vita che seppur nel chiaroscuro della vita, ci aiuta a riconoscere la presenza di Gesù risorto in mezzo a noi facendoci sperimentare la vittoria pasquale sul male e sulla morte.
| Data | Animazione | Testo biblico di riferimento |
|---|---|---|
| Giovedì 15 gennaio | Michele Corona | Ap 5, 1-5 |
| Giovedì 22 gennaio | don Alessandro | Ap 5, 6-14 |
| Giovedì 29 gennaio | Sr. Rita Lai | Ap 6 |
| Giovedì 5 febbraio | Ilenia Marcias | Ap 7 |
| Venerdì 13 febbraio | Maria Giovanna Melis | Ap 8 |
| Giovedì 19 febbraio | don Alessandro (inizio Quaresima) | Ap 9 |
| Giovedì 26 febbraio | Giancarlo Contu | Ap 10 |
| Giovedì 5 marzo | Valeria Pinna | Ap 11 |
| Giovedì 12 marzo | Michele Corona | Ap 12 |
| Mercoledì 18 marzo | p, Martin | Ap 13 |
| Giovedì 26 marzo | Anna Maria Dessì | Ap 14 |
| Giovedì 9 aprile | Andrea Soru | Ap 15 |
| Giovedì 16 aprile | Eva Saba | Ap 16 |
| Giovedì 23 aprile | don Alessandro | Ap 17 |
| Mercoledì 29 aprile | Sr. Gabriella Ibba | Ap 18 |
| Giovedì 7 maggio | Suor Rita Lai | Ap 19 |
| Giovedì 14 maggio | Simonetta Saba | Ap 20 |
| Giovedì 21 maggio | don Alessandro | Ap 21 |
| Giovedì 28 maggio | Michele Corona | Ap 22 |
| Giovedì 4 giugno | don Alessandro | conclusione |
calendario I periodo
Beato chi legge
e beati coloro
che ascoltano
le parole di
questa profezia
e mettono
in pratica
le cose che vi
sono scritte.
Perché il tempo
è vicino.
Ap 1,3
Da giovedì 23 ottobre alle ore 18.00, riprenderemo (per questa settimana nella chiesa di San Giuseppe, mentre in seguito nella parrocchiale) gli incontri di Lectio Divina.
La dimensione dell’ascolto della Parola struttura e consente al credente di varcare quella dimensione più profonda della propria umanità: è questo il luogo dell’incontro con Dio.
La guida più sicura per arrivare a questa dimensione non è affidata alle capacità introspettive umane ma alla forza performativa della Parola che, come una lampada, illumina gli angoli misteriosi della nostra umanità.
Abbiamo bisogno di conoscerci per non smarrirci nei meandri di una spiritualità sentimentale e fuorviante che alimenta pericolose proiezioni con un alto potere illusorio.
Il ricorso oggi ad una ‘spiritualità’ compensativa di carenze di vario genere, può spingere nella direzione spiritualista del sensazionalistico, miracolistico e devozionale, derive pericolose per la nostra crescita umana e per la fede stessa.
Scopo principale della lectio divina non è tanto quello di arricchire la nostra conoscenza sui testi sacri ma fare in modo che la forza viva di questi testi possa toccare e cambiare la nostra vita.
La Parola ha la forza di smuovere interiormente tutto ciò che di fatto blocca quel dinamismo vitale interiore di conoscenza/esperienza e che costituisce il presupposto della vita spirituale.
In un tempo in cui la sempre meno conoscenza dei testi della Bibbia (e anche la disaffezione per la lettura in genere), rischia di precludere la conoscenza/esperienza vera di Gesù, vogliamo ritornare più convinti a considerare come i testi sacri, siano una sorgente preziosa per dissetare la nostra spiritualità.
Non possiamo non tener conto di quanto affermava San Girolamo nel IV secolo: “Ignorare le Scritture, significa ignorare Cristo”.
Quest’anno seguiremo un filo conduttore guidati dall’ultimo libro della Bibbia: l’Apocalisse.
Perché la scelta del libro dell’Apocalisse?
In quest’anno giubilare, la nostra Comunità si ispirerà a questa immagine:
“Siate lieti nella speranza,
perché la Speranza non delude”.
In un tempo in cui rischiamo di lasciarci sopraffare e scoraggiare, e vivere per inerzia, questo libro dell’Apocalisse è un grande aiuto per riscoprire in noi la forza della Speranza, una forza che rimane sopita e soffocata.
Questo libro viene definito il libro della Speranza cristiana e ci sarà di aiuto non a fuggire dai problemi e dalle crisi, ma ad affrontarle e attraversarle con fiducia e speranza.
Scritto da San Giovanni evangelista alla fine del I secolo d.C. l’Apocalisse è un libro che non si concentra sui dettagli narrativi del ministero terreno di Gesù Cristo come fanno i quattro Vangeli. Attraverso un ricchissimo simbolismo, ci narra le difficili circostanze affrontate dalla Chiesa primitiva. Il libro è attraversato da questo filo conduttore: il bene è la parola vincente sul male. Il libro dell’Apocalisse mette in luce il dramma dello scontro continuo tra bene e male attraverso le immagini di un genere letterario proprio e ha come sfondo storico le persecuzioni romane più dure, affrontate con coraggio dai primi cristiani.
La disponibilità, l’ascolto perseverante e il desiderio di luce e di verità, alimenta quella fiducia per rafforzare la certezza che Dio, quando parla opera cose grandi nel cuore del credente.
CALENDARIO INCONTRI
(I periodo)
OTTOBRE:
- Giovedì 23 ore 18.00 (chiesa di San Giuseppe: introduzione. Cap 1, 1-3
- Giovedì 30 ore 18.00: cap 1, 4 -17 don Alessandro
NOVEMBRE:
- Giovedì 6 ore 18.00: cap. 2, 1-11 Andrea Porcu
- Giovedì 13 ore 18.00: cap 2, 12-29 Anna Maria Dessì
- Giovedì 20 ore 18.00: Quale messaggio di speranza é presente nel libro nell’Apocalisse?.
- Venerdì 28 ore 18.00: cap 3, 13 don Alessandro
DICEMBRE:
- Giovedì 4 ore 18.00: cap. 3,14-22 Valeria Pinna
- Giovedì 11 ore 18.00: cap 4, 1-11 Andrea Soru
METODO
Si seguirà il criterio della lettura continua con un coinvolgimento attivo e una turnazione libera da parte dei partecipanti mediante una preparazione personale previa.
SUGGERMENTI
- Nel pieno rispetto degli impegni di ciascuno, si suggerisce di arrivare in chiesa non all’ultimo momento, in modo da entrare subito nel giusto clima e trovare il posto più confacente che faciliti l’ascolto e la partecipazione comunitaria.
- L’eucarestia sarà esposta già qualche ora prima: non sottovalutare questa presenza reale del Signore. Lui stesso ti guida mediante lo Spirito all’ascolto profondo della sua parola. Entra in chiesa in silenzio e muoviti con discrezione e delicatezza in modo da non disturbare chi vive questo tempo di silenzio interiore ed esteriore.
- Porta con te il libro della Bibbia: la familiarizzazione anche materiale con questo testo può alimentare, oltre che una sana curiosità, anche una predisposizione affettiva che favorisce l’ascolto e l’accoglienza della Parola. Una preghiera di adorazione che lascia ai margini la Parola di Dio, ci impedisce quel necessario decentramento di noi stessi per far spazio a un Dio che prima di tutto è un Dio che parla e agisce.
- Segna in agenda questo importante momento settimanale di silenzio e ascolto interiore: nel tempo potrai goderne i frutti e benedire Dio che parla al tuo cuore e cambiare in meglio la tua vita.
























