Secondi vespri di Pentecoste e Rito dello spegnimento del Cero pasquale

Con la domenica di Pentecoste, portiamo a compimento la celebrazione della Pasqua nel suo 50° giorno.

Nel tardo pomeriggio, alle ore 18.30 la Comunità si riunirà per la conclusione del tempo pasquale con  la celebrazione dei secondi vespri e il Rito dello spegnimento del Cero pasquale.

A conclusione, ci si disporrà attorno al cero per una preghiera di lode durante la quale si spegnerà il Cero e riportato nel nel suo luogo proprio: il Battistero. 

Questo rito, anche se non è contemplato in nessun libro liturgico, in questi ultimi anni, si è diffuso in molte Comunità. Lo spegnimento del Cero ha una forte carica simbolica e contribuisce alla valorizzazione di questo simbolo pasquale che, nella grande veglia “madre di tutte le veglie”, benedetto e acceso all’inizio della celebrazione dal fuoco vivo. ci aiuta a contemplare il risorto, luce del mondo, e  brillando di luce naturale apre il corso di tutte le celebrazioni pasquali.

Nel canto dell’exultet, il significato simbolico del Cero pasquale viene rimarcato con una forte insistenza.

Come l’accensione del Cero pasquale è avvenuta in modo solenne e simbolico (luce/tenebre), così pure il suo spegnimento, vuole mettere in risalto che il dono dello Spirto che si rinnova per tutta la Chiesa, supera ogni simbolo materiale  e si rende evidente nella testimonianza dei credenti nel mondo.  A motivo delle norme anticovid, anche quest’anno non potremo concludere la gioia della Pentecoste con un momento di fraternità.

La benedizione del Signore che invocheremo a conclusione dei secondi vespri alle ore 19.00, confermerà il dono di grazia ricevuto da ciasuno nel Battesimo per essere nel mondo testimoni credibili della Risurrezione del Signore. 

don Alessandro