Martedì 31 maggio: conclusione del mese dedicato alla Vergine: festa della Visitazione di Maria

“Offrire un segno di speranza al mondo,
sofferente per il conflitto in Ucraina,
e profondamente ferito per la violenza
dei tanti teatri di guerra ancora attivi”.

Martedì 31 maggio 2022 concluderemo il mese di maggio dedicato alla Vergine Maria.

L’eucarestia sarà celebrata solo al mattino alle ore 10.00 in Parrocchia.

La conclusione comunitaria del mese di Maggio, la vivremo, con le famiglie e tutti i gruppi di catechesi, a Zuradili, sul sagrato della chiesa dedicata alla Vergine.

Il programma è il seguente:

ore 19.30 ritrovo a Zuradili sul sagrato della Parrocchia, preghiera comunitaria del rosario.

Nella settimana di Pentecoste, in attesa del dono dello Spirito Santo, siamo invitati a vivere appuntamento con tutta la Chiesa, e affidarci all’intercessione della Vergine Maria.

I cinque nodi

Papa Francesco, lo scorso anno ha affidato alla Vergine, con la recita del rosario, cinque intenzioni di preghiera, cinque “nodi” da sciogliere, per alimentare la speranza negli uomini. Quest’anno vogliamo ripresentare alla Vergine, le stesse situazioni che, purtroppo, non sono certamente migliorate.

Il primo nodo da sciogliere è quello della relazionalità ferita, della solitudine e dell’indifferenza, divenute in questo tempo più profonde. 

Il secondo nodo è dedicato alla disoccupazione, con una particolare attenzione a quella giovanile, femminile, dei padri di famiglia e di chi sta cercando di difendere i propri dipendenti. 

Il terzo nodo è rappresentato dal dramma della violenza. In particolare quella scaturita in famiglia, in casa tra le mura domestiche, verso le donne oppure deflagrata nelle tensioni sociali generate dall’incertezza della crisi. 

Il quarto nodo si riferisce al progresso umano, che la ricerca scientifica è chiamata a sostenere, mettendo in comune le scoperte perché possano essere accessibili a tutti, soprattutto ai più deboli e poveri. 

Il quinto nodo da sciogliere è quello della pastorale. Le Chiese locali, le parrocchie, gli oratori, i centri pastorali e di evangelizzazione possano ritrovare entusiasmo e nuovo slancio in tutta la vita pastorale. E i giovani possano sposarsi e costruire una famiglia e un futuro

La scelta dell’immagine di Maria che scioglie i nodi, vuole rappresentare una preghiera particolare perché la Madonna interceda per “sciogliere” le sofferenze che hanno vincolato il mondo in questo tempo di turbamento e di crisi a più livelli.

Quest’anno, l’obiettivo del Rosario che papa Francesco reciterà martedì prossimo, 31 maggio, alle 18 davanti alla statua di Maria Regina Pacis nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. La statua di Maria Regina Pacis si trova nella navata sinistra della Basilica di Santa Maria Maggiore, ricorda il Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione in una nota: fu voluta da Benedetto XV, realizzata dallo scultore Guido Galli, all’epoca vicedirettore dei Musei Vaticani, per chiedere alla Vergine la fine della Prima Guerra Mondiale nel 1918. La Madonna è rappresentata con il braccio sinistro alzato come segno per ordinare la fine della guerra, mentre con il destro tiene il Bambin Gesù, pronto a far cadere il ramoscello di ulivo simboleggiante la pace. Sul basamento sono scolpiti dei fiori, a simboleggiare il rifiorire della vita con il ritorno della pace. È tradizione che i fedeli depongano ai piedi della Vergine dei piccoli biglietti scritti a mano con le intenzioni di preghiera.Il Papa deporrà ai piedi della statua una corona di fiori prima di rivolgere la sua preghiera alla Madonna e lasciare la sua intenzione particolare. A sostenere la preghiera del Papa saranno presenti ragazzi e ragazze che hanno ricevuto la Prima Comunione e la Cresima nelle scorse settimane, Scout, famiglie della Comunità ucraina di Roma, rappresentanti della Gioventù ardente mariana (Gam), membri del corpo della Gendarmeria Vaticana e delle Guardia Svizzera Pontificia e le tre parrocchie di Roma intitolate alla Vergine Maria Regina della Pace, insieme ai membri della Curia romana. Come segno di vicinanza a chi è più coinvolto nelle dinamiche di questi tragici eventi, sono stati invitati a recitare le decine del Rosario: una famiglia ucraina, persone legate a vittime di guerra e un gruppo di cappellani militari con i rispettivi corpi.

Nella recita del Rosario verranno coinvolti i Santuari internazionali di tutto il mondo, insieme ad alcuni santuari situati in Paesi tutt’ora colpiti dalla guerra o con una forte instabilità politica al loro interno causa di numerosi episodi di violenza. Questi santuari pregheranno il rosario in contemporanea al Santo Padre e saranno collegati via streaming alla diretta di Roma. Saranno in collegamento con il Papa: il Santuario della Madre di Dio (Zarvanytsia) in Ucraina; la Cattedrale di Sayidat al-Najat (Nostra Signora della Salvezza) in Iraq; la Cattedrale Nostra Signora della Pace in Siria; la Cattedrale di Maria Regina d’Arabia in Bahrein.

Insieme a questi, i Santuari internazionali: Shrine of Our Lady of Peace and Good Voyage; International Shrine of Jesus Saviour and Mother Mary; Santuario di Jasna Góra; Santuario Internazionale dei Martiri Coreani; Santa Casa di Loreto; Beata Vergine del Santo Rosario; International Shrine Our Lady of Knock; Beata Vergine del Rosario; Madonna Regina della Pace; Nostra Signora di Guadalupe; Nostra Signora di Lourdes.

Tutti i fedeli in ogni parte del mondo sono invitati a sostenere Papa Francesco nella preghiera alla Regina della Pace. La preghiera verrà trasmessa in diretta sui canali ufficiali della Santa Sede, saranno collegati tutti i network cattolici del mondo e sarà fruibile per le persone sorde e ipovedenti attraverso la traduzione nella lingua dei segni italiana LIS.