Lettera alle famiglie

Alle famiglie dei bambini e dei ragazzi
della catechesi parrocchiale
e a tutta la Comunità

Carissime famiglie,
anche quest’anno la Parrocchia offre la possibilità di condividere un itinerario che aiuti tutti, piccoli e grandi, a maturare e mettere a fuoco le grandi domande della vita che toccano la dimensione più profonda di noi stessi. La cultura contemporanea, purtroppo, è uno stimolo a vivere in superfice e a fare della mediocrità il falso equilibrio della nostra umana avventura.

L’anno pastorale 2025/2026 “Siate lieti nella Speranza” che inaugureremo domenica 26 ottobre alle 10.30, vorrebbe aiutare tutti a ricominciare da un ‘vero inizio’.

 La chiesa parrocchiale appena restaurata in alcune parti interne, con il conferimento delle Cresime, costituisce un invito a un ritorno alle ‘origini’ all’archè, a quel principio che ci offre la preziosa opportunità di ricominciare dai giusti presupposti della nostra storia più vera, per scorgere i tratti salienti della nostra identità come singoli e come popolo.
Un restauratore, volendo riportare in luce la bellezza originaria di un’opera, interviene delicatamente attraverso tecniche specifiche di restauro: rimuove tutto ciò che nel tempo si è sedimentato sulle cromie originarie per far risaltare l’originale bellezza soffocata da interventi maldestri e dall’incuria, oppure da tentativi di alterare l’originalità dell’opera.

Alcune opere d’arte della parrocchiale sono state riportate alla loro origine, alla loro splendida origine, altre sono in corso d’opera. Tutto ciò che nel tempo ha subito alterazioni indebite, sarà riportato alla bellezza dell’origine.

Pensando alla catechesi, vorremmo agire con lo stesso intento. Sono tante e fuorvianti le incrostazioni che poco hanno a che fare con la genuinità e bellezza del Vangelo. Purtroppo una prassi di educazione alla fede, fortunatamente in agonia, l’ha gradualmente trasformata, portandola dalla dimensione interiore più vera della persona a un vago senso di religiosità fatta di esteriorità e consuetudini, oramai rigettate con decisione dalle giovani generazioni e anche meno giovani.
Non possiamo inoltre nascondere come anche nel nostro paese ci sono evidenti segni di degrado, che evidenziano la mancanza di cura e rispetto dell’ambiente, nostra ‘casa comune’. Essa va custodita con amore, attraverso un investimento di energie che promuovano una ‘cultura del bello’ e di conseguenza della pace in tutti i settori della nostra vita. Qualsiasi tipo intervento educativo con i nostri bambini e ragazzi deve ‘educere’ ma anche saper arginare fenomeni che offuscano l’armonia e la bellezza del nostro paese.

Pur in un contesto di crisi generale, anche parrocchiale, è ancora forte una domanda che interpella la nostra Comunità e il nostro desiderio di mettere a disposizione energie di mente e di cuore per l’edificazione della Comunità. Se la religione perpetua forme, modelli e schemi statici, la fede, invece, segue, spesso, percorsi inusuali e non sempre schematici. La vera fede è dinamica, essa si rapporta con la vita vera e realizza cambiamenti effettivi, a volte destabilizzanti.

La proposta che vorremmo portare avanti in Parrocchia in questo scorcio dell’anno giubilare ci aiuterà a mettere a fuoco la grande virtù della Speranza cristiana, che non coincide con un vago ottimismo. Questa proposta, inevitabilmente, sarà uno stimolo per riscoprire il senso civico del rispetto, specialmente dell’ambiente e la cura del bello in tutte le sue espressioni e, in particolare, nelle relazioni.

Relativamente ai percorsi di catechesi, riscontriamo la conseguenza di una sempre meno adesione alle proposte e la difficoltà ad accettare la dimensione celebrativa dell’annuncio nella catechesi: gli incontri vanno bene, ma le messe e le diverse celebrazioni non sono gradite. Se questo aspetto, da una parte mette in luce un limite oggettivo e problematico della dimensione celebrativa della fede, dall’altramanifesta aspettative finalizzate a soddisfare aspetti prettamente umani: la bellezza dell’incontro umano, l’accoglienza delle proposte a carattere ludico ricreativo ecc. La catechesi non si limita al solo benessere umano del gruppo ma provoca, stimola, e fa emergere aspetti più profondi e vitali, aprendoci gradualmente alla novità della fede, di Gesù e del suo Vangelo. 

Sarà importante partire da un attento ascolto comune della realtà di oggi e agire di conseguenza. “Quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca. Siamo, dunque, in uno di quei momenti nei quali i cambiamenti non sono più lineari, bensì epocali; costituiscono delle scelte che trasformano il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane di comprendere e di vivere la fede e la scienza” (Papa Francesco).

Questa non è solo  una bella frase,  ma è un tema cruciale da tenere presente per leggere e interpretare la realtà, specialmente in relazione all’annuncio del Vangelo nella catechesi.
Sappiamo bene che un cambiamento, inevitabilmente, porterà la Chiesa ad essere meno rilevante dal punto di vista sociale e la componente numerica si ridurrà drasticamente.
Questa verità genera una paura che ci tiene in ostaggio di vecchi schemi del passato e ci impedisce di attivare quei processi di rinnovamento che lo Spirito oggi ci chiede. Si tratta in sostanza di passare da un modo di vivere la Parrocchia finalizzato alla sola celebrazione dei sacramenti e che prescinde, non solo dai significati oggettivi, ma anche dall’apporto educativo in cui il Vangelo diventa punto di riferimento imprescindibile.

Vorremmo pertanto ritornare sempre più vicino “alle origini” senza alcuna pretesa di cambiare il mondo, ma condividendo ciò che anima e motiva la nostra azione a servizio del Vangelo con maggiore convinzione e più passione.

La possibilità per l’animazione degli itinerari dei gruppi Filippo, Giacomo, Giovanni, Emmanuele, Gionata sarà oggetto di valutazione con voi genitori nei nostri prossimi incontri. Questa eventualità potrebbe, da una parte, limitare il potenziale latente della Comunità dall’altra costituire uno stimolo ed un arricchimento.

Altri aspetti legati all’impostazione del nuovo anno saranno presentati negli incontri con i genitori secondo questo calendario:

  • Martedì 7 ottobre, ore 19.00: incontro genitori dei gruppi Filippo e Giacomo.
  • Giovedì 9 ottobre, ore 19.00: incontro genitori del gruppo Maria.
  • Mercoledì 15 ottobre, ore 19.00: incontro genitori dei gruppi Emmanuele e Giovanni.
  • Martedì 14 ottobre, ore 19.00: incontro genitori del gruppo Maddalena.
  • Per il gruppo Gionata avrei piacere di incontrare le singole famiglie per condividere esigenze, proposte e situazioni particolari che occorrerebbe prendere in considerazione. L’iscrizione per questo gruppo avverrà mediante la consegna del modulo direttamente al sottoscritto.

Le proposte di catechesi partiranno dal gruppo della 3^ elementare che avrà, come suddetto, il nome “Sara”. L’incontro con le famiglie per questo gruppo si farà venerdì 17 alle ore 19.00.

Per chi intende iscrivere i propri figli in Parrocchia, è necessario scaricare e compilare il modulo d’iscrizione (allegato di sotto) e riconsegnarlo in Parrocchia (cartaceo) entro domenica 19 ottobre.
Per tutta una serie di ragioni, la richiesta di iscrizione secondo il modulo allegato è necessaria e vincolante. La quota assicurativa di 15.00 euro va consegnata al gruppo catechistico (con la scheda d’iscrizione). Anche per quest’anno, le famiglie che lo desiderano, potranno scegliere di iscrivere il proprio figlio/a in altra parrocchia col rilascio del nulla osta.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulla catechesi parrocchiale, è possibile consultare il nostro sito www.parrocchiemarrubiu.it  nella sezione apposita nella home page.

Nel ringraziarvi per la vostra attenzione, vogliate gradire il mio saluto e contare sulla mia disponibilità per qualsiasi richiesta di chiarificazioni e ogni vostra esigenza.

Marrubiu, 01 ottobre 2025

Il parroco
don Alessandro