Gruppo catechistico: verifica anno pastorale

A conclusione di un quest’anno pastorale vogliamo, come siamo soliti fare, fermarci, riflettere e condividere insieme la “traversata di quest’anno”.

Lo scopo di questa sosta ha un triplice valenza:

  1. ci aiuta a “fare memoria” per individuare gli elementi salienti dell’anno catechistico e saper cogliere le tante opportunità, come momenti di grazia e insieme le criticità riscontrate. Questa lettura può essere utile per una maggiore chiarezza di prospettive future;
  2. guidare la riflessione a partire da noi, per maturare in una mentalità che non si limiti a calendarizzare incontri e celebrazioni ma “discernere” il senso profondo delle proposte, gli effetti e le conseguenze concrete a livello comunitario personale e comunitario;
  3. prevedere quale direzione più opportuna per orientare il cammino della catechesi in futuro tenendo conto le diverse variabili emerse quest’anno.

A livello catechistico “verificare” significa sia valutare ciò che abbiamo messo in atto, con rifermento agli obiettivi fissati, sia riflettere su ciò che abbiamo vissuto nel tentativo di ricreare le condizioni migliori per l’avverarsi di un “incontro” o per la continuazione di un “cammino”.

“Verificare” significa ancora misurare anche quali risposte abbiamo suscitato nei bambini, nei ragazzi e nelle loro famiglie con riferimento ai differenti itinerari.
La loro voce, il loro feedbach, ci può dare utili suggerimenti. La loro fede invece non è possibile sia oggetto di verifica comunitaria.

Il brano di riferimento della nostra verifica sarà il vangelo di Marco 4, 35 -41.

Invito tutti a una riflessione personale sul brano, come riferimento per una verifica personale del nostro cammino di fede e solo in un secondo tempo in relazione al ministero svolto in seno alla Comunità.

Ci incontreremo in Parrocchia sabato 20 giugno alle ore 16.30.
La verifica si concluderà con la celebrazione dell’eucarestia festiva alle ore 19.00 e con la cena.

35 In quel medesimo giorno, verso sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». 36 E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. 37 Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. 38 Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?». 39 Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. 40 Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». 41 E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».