
Mercoledì 18 febbraio 2026, inizieremo il cammino quaresimale in preparazione alla Pasqua.
Vista l’importanza di questo momento, il rito e l’imposizione delle ceneri, per tutta la Comunità, compresi i gruppi di catechesi, sarà fatto offrendo diverse possibilità:
Mercoledì 18 febbraio:
- ore 15.00: eucarestia e funerale di Francesco Meloni.
- ore 16.00: liturgia delle ceneri per i gruppi Maria, Maddalena, Sara.
- ore 18.00: celebrazione penitenziale per tutta la Comunità (senza l’eucarestia) e imposizione delle ceneri insieme ai gruppi di catechesi: Gionata, Giovanni, Emmanuele, Filipppo e Giacomo.
Venerdì 20 febbraio:
ore 09.00: lodi matturine
ore 18.00 – Via crucis
Domenica 22 febbraio: I domenica di quaresima
- ore 10.30 eucarestia nella I domenica di Quaresima con tutti i gruppi di catechesi.
Il “Mercoledì delle ceneri” porta questo nome dal gesto che in quel giorno si compie nella liturgia. Al credente che inizia il cammino penitenziale della Quaresima viene posta sul capo della cenere come segno di pentimento, di volontà di conversione e auspicio di purificazione.
Per questo, mentre riceve le ceneri si sente rivolgere l’appello “Convertiti e credi al vangelo”, oppure “Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai”.
Spargersi il capo di cenere è nella Bibbia un gesto di umiliazione e di pentimento di fronte al Signore per i peccati commessi ma anche auspicio di rinnovamento e purificazione.
In un antico testo della liturgia morava si trova un altro gesto legato alle ceneri. Esse non sono poste sul capo come segno di pentimento ma nelle mani del penitente per ricordare a lui ciò che Dio fa dei suoi peccati quando egli invoca il perdono, e come essi sono purificati dal fuoco della sua misericordia. Questa è un’altra possibile e suggestiva interpretazione del segno delle ceneri che la tradizione cristiana ci consegna. Il suo significato spirituale può orientare anche il nostro cammino quaresimale.
Queste le parole che nella liturgia morava delle ceneri il celebrante rivolge ai fedeli:
“Riceviamo ora nelle nostre mani le ceneri.
Possiamo guardarle e ricordarci del fuoco
e della purificazione che l’amore del Signore
attuerà nel nostro giorno:
noi non siamo destinati a essere cenere
ma alla vita eterna,
vita di Cristo risorto per sempre”.
Ogni fedele riceve le ceneri nelle mani e il celebrante dice a ciascuno:
“Davanti al Signore i tuoi peccati pesano come questa cenere.
Va’ in pace!”

























