Eucarestia in suffragio per tutti i collaboratori e le collaboratrici della Parrocchia

In questo mese di novembre abbiamo fatto e continuiamo a fare, particolare memoria dei nostri fratelli e sorelle defunti. In che modo è possibile fare memoria e pregare per loro?

  1. La prima attraverso la rievocazione dei nostri cari alla memoria, come istintivo moto affettivo per coloro che non ci sono sono più. Le persone che abbiamo amato e che amiamo ancora, umanamente non ci sono più, sono appunti morti e certamente, non avremo più possibilità di condividere con loro il seguito dei nostri giorni. E’ certamente consolante per noi l’esercizio della memoria affettiva ma un dato è certo: loro sono morti e senza la prospettiva di fede, il limite della morte è più schiacciante.
  2. La seconda possibilità ci è offerta come credenti nella fede in Cristo, morto e risorto, per cui grazie alla fede, nonostante la morte, viviamo questa comunione con i nostri fratelli e sorelle grazie alla Comunione dei Santi, intendendo con questo termine non una condizione di merito, ma una condizione di Grazia, in virtù del Battesimo.
    In uno dei prefazi dei defunti noi preghiamo “ai tuoi fedeli la vita non è tolta ma trasformata”. I morti in Cristo, sono appunto invisibili (Sant’Agostino).
  3. Ma chiediamoci ancora, perché pregare per i defunti?
    In virtù della fede la preghiera per i defunti rafforza la comunione spirituale (non emotiva) e l’esercizio della preghiera per i nostri fratelli defunti ci colloca in una dimensione oltre la nostra stessa materialità. Questo avviene in modo particolare con la celebrazione dell’eucarestia, dove l’eterno e il temporale, lo spirito e il corpo, non conoscono una dissociazione ma in Cristo, risorto dai morti, siamo posti in una condizione che ci permette di avvertire la presenza dei nostri cari.

Pensando ai nostri morti, come Parrocchia, mi è sembrato opportuno riunire il ricordo di tanti fratelli e sorelle per i quali, purtroppo, nella maggior parte dei casi non c’è la richiesta di celebrare l’eucarestia. Per alcuni di questi fratelli capita che venga celebrata l’eucarestia di suffragio, per altri, invece, non si presenta questa possibilità.

Pertanto, in segno di gratitudine ricorderemo tutti coloro che hanno svolto un servizio in Parrocchia nei diversi ambiti della pastorale. Intendiamo per collaboratori e collaboratrici, coloro che hanno svolto un servizio prolungato nel tempo. Nei giorni scorsi abbiamo ricordato altri collaboratori nell’eucarestia.  

Lunedì 1° dicembre 2025 alle ore 17.30, faremo particolare memoria di:

Maria Bernardi e Clemente Onali, Tonina Pala, Carmela Pala, Maria Spiga, Maria Scanu Murgia, Vittoria Fosci, Silvana Peddis, Letizia Scanu, Rita Marras, Luigina Biancu, Giuseppina Murgia, suore sorelle Spiga, Paola Scalas, Maria Spiga, Gina Garau, Francesco Pinna, Antonio Pinna, Angela Delogu, Maria Serra, Maria Fosci, Angelo Pusceddu, Laura Caria, Elvina Casu, Anna Maria Murgia, Maria Dessì, Giovanni Pala, Salvatore Pompianu, Angela Deplanu, Cesarina Cannas, Erminia Atzori, Candida Pili, Grazia Scanu, don Sergio Lino, Teresa Lino, Gino Secchi, Milvia Scanu, Elvira Scintu, Vera Scintu, Pietrina Miggianu, Laura Miggianu, Bonaria Scanu, Adelina, Giovanni e Antonio Scanu, Antonia Mura. Giuseppina Murgia, Cesira Murtas.

Proprio perché questa eucarestia in suffragio dei collaboratori e benefattori defunti, vale il sangue di Cristo, non è chiesta nessuna offerta a nessuno. E’ una libera iniziativa da parte della Parrocchia, come segno di riconoscenza per i nostri fratelli e sorelle che hanno contribuito con il loro lavoro, a edificare la Comunità.