S. Maria di Zuradili: vestizione dell’antico simulacro e inizio del triduo di preparazione alla festa

Il rito della vestizione del simulacro di Santa Maria di Zuradili, recentemente sottoposto ad importanti interventi di restauri, è stato illuminato dal passo del vangelo di Luca, 5.33-39 (vino nuovo in otri nuovi).
Il rischio di ridurre l’importanza delle feste a sagre paesane è sempre insorgente e, come credenti, non ci dobbiamo limitare all’esecuzione formale di tradizioni ma coglierne il significato per la vita oggi, purificando ciò che non è conforme al Vangelo e avendo ben chiaro che cosa è centrale nella festa e cosa è marginale.
La festa di Santa Maria di Zuradili, è un invito e rivestirci della novità di un abito nuziale che ci ricorda che la festa cristiana è anzitutto esperienza di amore e di gratuità.
Quest’amore, segue la misura della croce di Cristo, per tutti indistintamente.

Le immagini che seguono vogliono esprimere questo desiderio da parte di tutta la Comunità che si accinge a celebrare festa più importante e che quest’anno celebra il 50° anniversario dell’incoronazione dell’antico simulacro.
Maria è immagine della Chiesa, le cui vesti forse imbruttite e logore, hanno bisogno non tanto di rattoppi e aggiustamenti maldestri, quanto di vesti nuove da accogliere come dono di Grazia della festa che quest’anno celebreremo con rinnovata gratitudine a Dio.