
In data odierna 01 giugno 2926 sono ripresi i lavori di restauro interrotti nel mese di ottobre dello scorso anno su disposizione della Parrocchia.
I lavori in oggetto sono i seguenti:
restauro altare della madonna del rosario
Gli interventi comprendono:
- Rimozione dai depositi superficiali
- Velinatura e pre-consolidamento delle parti in distacco.
- Micro stuccature di sostegno parti staccate e fessurate.
- Rimozione degli strati sovramessi non originali di varia natura, eseguita per azione meccanica e chimica , seguita dalla pulitura delle superfici originali mediante azione chimica con soluzioni da selezionare dopo la realizzazione di saggi per stabilire la scelta delle soluzioni e i tempi di applicazione.
- Consolidamento degli intonaci e della pietra, mediante l’esecuzione di microiniezioni localizzate di leganti di calce naturale, caratterizzati da elevata fluidità ed esenti da sali solubili. Infiltrazioni di ossalato d’ammonio e/o silicato di etile in caso di disgregazione e polverizzazione della pietra di supporto .
- Ristabilimento e riadesione della pellicola pittorica sollevata mediante infiltrazione di resina acrilica a bassa concentrazione, ove necessario, con interposizione di carta giapponese e successiva pressione a spatola.
- Stuccatura delle cadute di strati d’intonaco, di lesioni e fessurazioni da eseguirsi con malta di grassello di calce, sabbia di fiume e polvere di marmo. Ricostruzioni di parti mancanti a rilievo dell’altare da eseguirsi con porzioni di pietra con caratteristica simile all’originale e/o con malte selezionate per granulometria e colore.
- Integrazione cromatica delle stuccature e dell’intonaco di supporto in presenza di lacune e abrasioni eseguita a velature con colori ad acquerello, pigmenti in polvere e grassello di calce stagionato. Revisione d’insieme e stesura di film di protezione
- Documentazione fotografica, di tutte le fasi, con fotocolor.
Al fine di poter iniziare immediatamente gli interventi di restauro, la cappella del SS. Sacramento è stata chiusa per l’allestimento del cantiere. A fine giugno sarà necessario chiudere la chiesa per i mesi di luglio e agosto.
La copertura finanziaria dell’intervento, ancora in fase di aggiornamento, rientra nel contributo specifico da parte della Regione Autonoma della Sardegna.
chiesa “cappella insigne” di santa maria di zuradili
Nel sopralluogo ispettivo da parte della Soprintendenza del 05 febbraio del 2018 alla chiesetta campestre di Nostra Signora di Zuradili, si constatava che “senza autorizzazione da parte della Soprintendenza, è stato manomesso l’altare addossato alla parete staccando la mensa con i due pilastrini e collocandola davanti allo stesso altare per la celebrazione dell’eucarestia. Per questi lavori non autorizzati si è chiesto il ripristino ai sensi dell’art. 160 del Digs 42/04”.
In questi anni, non si è potuto ottemperare l’obbligo imposto da parte della Soprintendenza per mancanza di risorse finanziarie anche a motivo del necessario rifacimento della predella dello stesso altare addossato alla parete. Mercoledì 27 maggio 2026, a seguito di un ulteriore Sopralluogo della Soprintendenza è stata ribadita l’urgenza a provvedere ai lavori. Grazie alla donazione del Comitato di Santa Maria di Zuradili – leva 1975, per il rifacimento della predella dell’altare addossato alla parete, gravemente compromessa, si interverrà per i lavori di ripristino intimati dalla Soprintendenza. Poiché per tali lavori non sarà sufficiente la donazione del Comitato, la Parrocchia si è presa l’impegno di integrare la somma occorrente.
Il parroco
don Alessandro Enna
La segretaria del Caep
Alessandra Melis

























