
Il giorno giovedì 27 agosto 2026 presso il sagrato della chiesa di San Giuseppe in Via Napoli, si è svolta l’assemblea parrocchiale con tutti i Collaboratori della Parrocchia.
Scopo dell’assemblea, avviare la preparazione necessaria in vista del cambio del parroco con una duplice attenzione:
- accogliere la nuova guida, nella persona di don Silvio Foddis e di padre Tommaso Denotti come Vicario parrocchiale.
- creare le condizioni necessarie perché la Comunità possa vivere questo passaggio come una nuova partenza e aiuti la Comunità a maturare sempre più la consapevolezza di essere non destinataria ma soggetto principale dell’azione pastorale.
Don Alessandro, dopo una breve e sintetica analisi sulle dinamiche della vita della Comunità ha ringraziato i Collaboratori e la Comunità per i tanti punti di forza che rafforzano la preziosa identità della Comunità e ha sottolineato come il cambio del parroco nella guida della Comunità sia una preziosa occasione per una nuova partenza.
Ciò comporta uno sguardo proiettato in avanti e capace di aprirsi all’imprevedibile di Dio che, molto spesso, passa anche attraverso e nonostante il prevedibile dell’uomo.
Si tratta anche non solo di salutare chi parte, ma di aprire il cuore a una nuova tappa del cammino di fede di tutta la comunità.
Per far sì che il passaggio avvenga nel modo più sereno e fruttuoso possibile, don Alessandro ha chiesto la disponibilità poiché è necessario che tutti accolgano questo cambiamento prestando attenzione ai segni dei tempi, offrendo il proprio contributo e predisporre quanto occorre per
1. CUSTODIRE NEL CAMBIAMENTO LA CONTINUITA’ E LA MEMORIA
- Archivio e resoconti.
Sarà cura del Consiglio Pastorale e del Consiglio per gli Affari Economici completare le verifica della contabilità, delle scadenze e dei progetti in corso e dei progetti portati a termine. Entro il 10 ottobre sarà pubblicato dal Caep e presentato in sede di CPP il bilancio consuntivo relativo al periodo 1° gennaio 10 ottobre 2026.
Archivio parrocchiale.
I responsabili dell’archivio corrente, nei prossimi giorni, mediante un gruppo di lavoro apposito, verificheranno insieme a don Alessandro, tutte le corrette registrazioni e gli atti dei Libri parrocchiali.
Passaggio di consegne.
Non è stata ancora stabilita la data per l’effettivo passaggio di consegne in rappresentanza del CPP, del Caep e di un membro della Curi Arcivescovile. con una relazione che esprima una visione condivisa della Comunità parrocchiale. - Mappatura delle attività.
I responsabili dei diversi gruppi pertanto: Catechesi, Caritas, Coro, Confraternità, Ministri Straordinari della Comunione, Gruppi decoro per liturgia, Responsabili dell’archivio parrocchiale, Commissioni del CPP, Turni sacrestia, prepareranno una breve relazione sulle attività in essere, così da offrire al nuovo parroco un quadro chiaro della vita parrocchiale.
E’ importante che questo lavoro venga fatto non dal Parroco ma dai Collaboratori, al fine di offrire alla nuova guida della Comunità, non solo il punto di vista del parroco uscente, ma il punto di vista effettivo dell’intera Comunità. - Inventario parrocchiale.
Sarà cura dei diversi gruppi parrocchiali redigere l’inventario al fine di preservare i beni mobili e immobili della Parrocchia. Tale inventario, sarà fatto mediante apposito registro consegnato alle parrocchie dalla Curia Arcivescovile. Per agevolare questo lavoro saranno creati diversi gruppi di lavoro.
Copia dell’inventario sarà depositato in Curia e una copia rimarrà in Parrocchia. - Incontri con i singoli gruppi entro il mese di settembre.
Il parroco uscente nel mese di settembre incontrerà tutti i gruppi parrocchiali per un saluto e per una condivisione su ciò che è necessario predisporre per l’arrivo della nuova guida (vedi calendario degli incontri di sotto). - Sito parrocchiale.
Il sito web della Parrocchia in questi anni è stato uno strumento che ha facilitato la comunicazione con la Comunità. Specialmente in questo periodo di transizione può essere necessario questo riferimento, che può avere la sua efficacia se aggiornato e curato. Ciò comporta che vi sia un responsabile che se ne assuma il compito. - Date del passaggio.
Ancora non è stata stabilità la data di inizio del ministero di don Silvio e padre Tommaso e la data di conclusione, saluto e congedo di don Alessandro.
2. ATTEGGIAMENTI FONDAMENTALI
Don Alessandro ha richiamato i presenti a considerare l’invito dell’arcivescovo padre Roberto nella lettera indirizzata alla Comunità lo scorso mese di giugno e ad accogliere don Silvio e padre Tommaso per tutto il tempo necessario, in attesa della nomina del nuovo parroco il prossimo anno.
La visita pastorale sarà certamente un momento di ascolto confronto con la Comunità per questo aspetto.
Sarà pertanto importante che la Comunità si predisponga a questi atteggiamenti:
- Accoglienza e ascolto.
Una Comunità cresce se mette se pone al centro la condivisione della fede nell’ascolto della Parola, nella celebrazione dell’eucarestia e nella testimonianza della Carità. Gli aspetti organizzativi, quando prendono il primato rischiano di rendere sterile la stessa missione e impoverire l’annuncio del Vangelo. - Ospitalità sincera.
E’ importante evitare fin da subito il confronto con il passato. Ogni presbitero porta con sé doni, carismi e uno stile personale unici. Accoglierlo significa lasciargli lo spazio e il tempo necessari per conoscere le persone e le dinamiche locali. - Disponibilità al cambiamento.
Il nuovo parroco ascolterà la comunità, ma porterà anche una visione nuova e sarà libero di impostare il lavoro pastorale attraverso quelle proposte che riterrà opportuno presentare. Sarà necessario, da parte di tutti, mantenere un cuore aperto e collaborativo, pronti ad affiancarlo senza pretese e senza rimpianti per il passato.
Un presbitero passa, ma la Chiesa resta e la comunità di Cristo continua a camminare insieme nella varietà dei carismi che lo Spirito Santo suscita in modi e tempi diversi.
Seguono diversi interventi inerenti il lato pratico degli adempimenti sopra descritti per chiarire al meglio lo scopo delle relazioni da preparare, l’inventario che riguarderà tutti gli ambiti della Parrocchia, sia mobile che immobile.
Altri interventi hanno messo in risalto l’apprensione per la situazione transitoria che ci sarà fino alla nomina di un nuovo Parroco, dove parte dei presenti sostiene che la mancanza di una guida sicura possa essere occasione di divisione tra i gruppi, una parte dei presenti invece crede che memore del passato, questa deve essere un occasione per portare la nostra Comunità Parrocchiale ad un livello di coinvolgimento ed unione ancora più forte per il bene di tutti.
Infine gli ultimi interventi riguardavano la disponibilità dei presenti a collaborare in modo attivo per far si che il passaggio di consegne avvenga nei tempi e modi previsti, don Alessandro a questo proposito pubblicherà a breve un calendario di incontri con tutti i gruppi parrocchiali.
Contestualmente la Chiesa parrocchiale riaprirà il 20 Settembre dopo gli ultimi lavori di restauro, a tal proposito servirà la collaborazione di chi può per le pulizie della stessa.
Don Alessandro invita in conclusione la Comunità ad essere disponibili agli inevitabili cambiamenti, ad avere un atteggiamento aperto e collaborativo per accogliere al meglio ciò che il Signore ha in serbo per noi. Al termine dell’assemblea alle ore 20.00 don Alessandro ringrazia per la collaborazione in questi nove anni invitando i presenti a intensificare la preghiera per la Comunità in vista di questo importante cambio per la Comunità parrocchiale.
RIFLESSIONI CONDIVISE
- La nostra Comunità deve essere tutelata e mantenuta al riparo da qualsiasi logica o tentativo di strumentalizzazione, inclusa quella politica. È fondamentale riaffermare l’autentica missione della Parrocchia: essere il luogo in cui la fede viene condivisa e celebrata, per tradursi in una concreta testimonianza di Carità nel tessuto sociale. La Parrocchia, infatti, non è una semplice agenzia che affronta temi religiosi per assecondare visioni sociopolitiche lontane dal Vangelo. Vi è il pericolo reale che, dietro l’alibi di voler tutelare le radici e le tradizioni locali, l’essenza della parrocchia venga declassata a quella di una comune associazione territoriale. Sebbene sia profondamente al servizio dell’uomo, la Parrocchia lo è – e deve esserlo – esclusivamente attraverso la lente e l’insegnamento di Cristo.
- Non possiamo non riconoscere che la nostra Comunità necessita di un rinnovamento radicale. Questo cambiamento passa attraverso una conversione pastorale che non riguarda semplici aspetti organizzativi esteriori, ma nasce da un sincero cammino di fede, sia personale che comunitario. Il rischio di dare la fede per scontata riduce tutto a mere abitudini e consuetudini, spesso rigettate dalle giovani generazioni perché percepite come prive di senso per la vita concreta. La fede di una Comunità è il tentativo di dare risposta a quelle domande che si impongono alla coscienza del credente: essa si nutre dell’ascolto assiduo della Parola del Vangelo e trova la propria casa nella comunità stessa. In tale contesto è richiesta la maturazione di un’esperienza concreta, con la consapevolezza che la prima vocazione dei credenti è la fraternità.

























