La “settimana della carità”; l’attenzione ai poveri

Da qualche anno la nostra parrocchia, in occasione delle Quarantore, propone la Settimana della Carità. Il tempo dedicato alla preghiera, nell’ascolto della voce del Padre, attraverso le diverse proposte programmate, ci invita a mettere sempre insieme la dimensione contemplativa della vita e l’esercizio concreto della Carità.

L’attenzione a tutte quelle forme di povertà nella nostra Comunità, in questo anno giubilare, vuole aiutarci a mettere insieme preghiera e carità. Attraverso tutte quelle azioni tangibili, la nostra fede non solo è più credibile, ma rende presente in mezzo a noi la stessa presenza di Cristo che soccorre gli ultimi e i bisognosi.

Questa Settimana, nel nostro itinerario verso la Pasqua, ci invita ad opporci alla cultura dello scarto e dello spreco, abbracciando invece la cultura dell’incontro. Papa Francesco, in occasione della giornata dei poveri ha fin da subito chiarito il fine di queste iniziative: “Desidero che le comunità cristiane, si impegnino a creare tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e di aiuto concreto. In questa settimana, se nel nostro paese vivono dei poveri che cercano protezione e aiuto, avviciniamoci a loro: sarà un momento propizio per incontrare il Dio che cerchiamo. Secondo l’insegnamento delle Scritture accogliamoli come ospiti privilegiati alla nostra mensa; potranno essere dei maestri che ci aiutano a vivere la fede in maniera più coerente. Con la loro fiducia e disponibilità ad accettare aiuto, ci mostrano in modo sobrio, e spesso gioioso, quanto sia decisivo vivere dell’essenziale e abbandonarci alla provvidenza del Padre” e aggiunge “A fondamento delle tante iniziative concrete che si potranno realizzare, ci sia sempre la preghiera”

La Settimana della Carità, è una settimana straordinaria che deve impegnarci nel condividere non tanto la ricchezza, quanto la nostra stessa povertà. Attraverso la pedagogia dei fatti, siamo chiamati a educare alla carità; ciò significa impegnarci personalmente e aiutarci reciprocamente, sia come singoli cristiani sia come comunità, a tradurre in azioni concrete il progetto di Dio.

Siamo invitati alla condivisione attraverso l’offerta dei viveri di prima necessità e le offerte che saranno devolute per situazioni ed emergenze particolari.

I viveri potranno essere depositati nella Madia della Carità, nella prima cappella a sinistra della chiesa parrocchiale.