Le coordinate fondamentali della Quaresima: le relazioni

Le relazioni fondamentali: Dio, i fratelli e le sorelle, le cose….

Quaresima: termine rubato alla bibbia: 40 i giorni di Noè nell’arca, di Mosè sul Sinai, di Elia verso l’Oreb, dell’Esodo nel deserto, per la conversione di Ninive, Gesù nel deserto.

Quaresima contiene idea di esodo, viaggio: dalla cenere alla luce. La quaresima inizia sempre in inverno, l’ultima stagione, la cenere dell’anno, ma termina sempre in primavera, a Pasqua.
Quindi più che un tempo penitenziale, è vitale. Rifiorire è il senso.
La nostra religiosità tradizionale ha poco respiro, è senza fiato. Viene ridotta alla liturgia in chiesa. Non parla più alla gente, è afona. Invece la Quaresima è un evento cosmico, coinvolge il creato, è una delle grandi leggi dell’evoluzione dell’universo.
Mi piace molto la quaresima, è la stagione dell’essenziale e delle ripartenze, comincia sempre in inverno e termina sempre in primavera, è il tempo della vita che riparte e punta diritta verso un giardino, fuori Gerusalemme. Passando per un deserto, un monte, un pozzo… cornice cosmica.

La scuola della Bibbia mi ha insegnato che le storie più belle cominciano sempre da un naufragio. Che il nuovo, nella sacra scrittura, nasce sempre nelle paludi o nei deserti.
La quaresima è un tempo che inizia in inverno, una liturgia che inizia dalle ceneri, un vangelo che inizia dal deserto e dal male in agguato ma che termina nella bellezza delle pietre rotolate via dalla bocca del sepolcro.
Non un tempo di mortificazioni, penitenza, fioretti, sacrifici: invece un tempo vivificante, e non mortificante.
Quaresima è il regalo del tempo, a noi distratti, di 40 giorni. Il tempo è più importante dello spazio. Entriamo nella quaresima come dentro una cattedrale, edificata non nello spazio, ma nel tempo. Il tempo è il messaggero di Dio, sono quaranta giorni messaggeri. 40 giorni con l’architettura di cattedrale.

Proviamo ad ascoltare il loro messaggio con l’aiuto di due segni concreti che la chiesa ci mette davanti agli occhi, 2 regali della creazione, del cosmo.  

Le 5 domeniche di Quaresima: un percorso battesimale:

rinuncia al male (I domenica), trasfigurazione (II domenica), acqua/samaritana (III domenica) luce/cieco nato (IV domenica) vita/Lazzaro (V domenica).

Riscoprire il Battesimo

Il Battesimo è vivificante. La quaresima è come la potatura per le piante: non un castigo ma un regalo, togliere il superfluo per essere più semplice, più vigoroso e più fecondo.

Romano Guardini scriveva: passare dalla molteplicità alla profondità, dalla dispersione alla convergenza. Non tempo di mortificazione, piuttosto di vivificazione.

Il testo del vangelo raccoglie immagini: preghiera, elemosina e digiuno.
Raccolgono le tre relazioni fondamentali di ogni uomo: con gli altri, con Dio, con noi stessi e le cose.

Preghiera. Nel segreto. Nel silenzio. Anche il pensiero di pace pensato nella grotta più profonda non resta senza effetto. Senza effetto sono le parole gridate.

Elemosina. Tipicamente biblico. Non esisteva nella cultura greco romana. Atti sporadici sì, ma non il progetto di essere solidali. Elemosina, svilita nel linguaggio, ha la radice del verbo eleo, ho misericordia. È la misericordia in azione. Il prendersi cura con tenerezza, come progetto…non occasionale.

Digiuno. E quando digiunate non assumete un’aria disfatta, come gli ipocriti. Il digiuno significa un rapporto non predatorio con il mondo. Interrompe il rapporto di violenza e di sfruttamento. Facilita la compassione, l’alleanza con tutto ciò che vive. Tre comportamenti che ci aiutano e ridefinire le cose essenziali.

Carità, preghiera, rapporto armonioso e fecondo con le cose.

Quaresima è un itinerario chiuso tra le ceneri e la Risurrezione. Le ceneri sono ciò che rimane quando non rimane più niente. Il quasi niente, da cui però ripartire. Nessun altro essere vivente, al di fuori dell’uomo produce ceneri. È un simbolo della nostra umanità, il minimo della nostra umanità da cui ripartire verso la Pasqua, quando il soffio nuovo di Dio rianimerà anche le cose morte e le farà rifiorire.

L’imposizione delle ceneri ha nel suo gesto qualcosa di battesimale, sulla tua testa non l’acqua, ma la cenere. Io sono così: creatura di polvere e cenere che attende il soffio della divina ruah, come il primo Adamo fatto di polvere del suolo, che attende il respiro del Creatore per essere vivo. Rimandano a Dio.

Inizio di quaresima è allora come una ripartenza verso l’azione di Dio in noi. Ricordati che sei cenere, ma con dentro il progetto di Dio.
Le ceneri sono semplici, sono la semplificazione finale delle cose che rimane alla fine della vita, ma sono anche una ripartenza: sparse sulla terra, la rendono più fertile: non tanto ricordati che devi morire, ma ricordati che devi essere semplice e fecondo.
Credi nell’amore che Dio ha per te.

La nostra è una forma di vita basata sul carbonio. Il carbonio di cui siamo composti proviene dalle fornaci termonucleari delle stelle. Allora anziché dire: ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai, dirò: ricordati che sei stella e in stella ritornerai.

Ermes Ronchi