
Con il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, il periodo di quaranta giorni che precede la Pasqua, in cui si è invitati particolarmente alla conversione. È rimasto come giorno principale di digiuno e astinenza dalle carni assieme al Venerdì Santo.
Convertiti e credi al Vangelo:
“Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù venne in Galilea, predicando il Vangelo di Dio. Diceva: ‘Il tempo è compiuto e il regno di Dio è giunto: convertitevi e credete al Vangelo’”. (Mc 1, 1-15)
Dal brano del Vangelo di Marco è tratta la formula che accompagna l’imposizione delle Sacre Ceneri, consentita per tutte le celebrazioni del giorno. Con questo semplice gesto del periodo liturgico che inizia si sottolinea, oltre all’aspetto penitenziale, anche che sia il tempo della conversione, della Con il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima, il periodo di quaranta giorni che precede la preghiera assidua e del ritorno a Dio Padre.
Origini della celebrazione
Secondo l’antica prassi, il sacramento della penitenza era pubblico e costituiva di fatto il rito che dava inizio al cammino di penitenza dei fedeli che sarebbero poi stati assolti nella celebrazione della mattina del Giovedì Santo. In seguito, il gesto dell’imposizione delle Ceneri – ottenute bruciando i rami d’ulivo benedetti la Domenica delle Palme dell’anno precedente – si estese a tutti i fedeli e venne collocato, all’interno della Messa, al termine dell’omelia. Anche la formula che le accompagna, nel tempo, è cambiata: in origine era “ricordati che sei polvere e polvere ritornerai”, tratto dal libro della Genesi. Ancora oggi, inoltre, il Rito Ambrosiano differisce da quello Romano perché non prevede l’imposizione delle Ceneri e fa iniziare la Quaresima la domenica successiva.
Il significato biblico delle Ceneri
La cenere con cui ci si cosparge il capo oggi ricorre spesso nel testo biblico e assume un duplice significato. Innanzitutto indica la fragile condizione dell’uomo di fronte al Signore, come evidenzia Abramo che parla a Dio nella Genesi: “Riprese Abramo e disse: ‘Ecco che ricomincio a parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere…’” (Gen 18,27). Anche Giobbe sottolinea il limite profondo della propria esistenza: “Mi getta nel fango, e mi confondo con la polvere e con la cenere” (Gb 30, 19). Ed ecco altri esempi dal Libro della Sapienza e dal Siracide: “Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo nati. È un fumo il soffio delle nostre narici, il pensiero è una scintilla nel palpito del nostro cuore. Una volta spentasi questa, il corpo diventerà cenere e lo spirito si dissiperà come aria leggera” (Sap 2, 2-3); “Perché mai s’insuperbisce chi è terra e cenere? Anche da vivo le sue viscere sono ripugnanti” (Sir 10,9); “Esso sorveglia le schiere dell’alto cielo, ma gli uomini sono tutti terra e cenere” (Sir 17,27). La cenere, infine, è anche un segno concreto di chi si è pentito e con cuore rinnovato riprende il proprio cammino verso il Signore, come si legge nel Libro di Giona in cui il re di Ninive, ricevuta la notizia della conversione del suo popolo, si siede sulla cenere, e in quello di Giuditta in cui gli abitanti di Gerusalemme che vogliono pregare Dio perché intervenga a liberarli, si cospargono il capo, appunto, proprio con la cenere.
Ha anche un significato positivo. Anticamente la cenere veniva utilizzata come detergente e disinfettante per i lini domestici. Viene ancora utilizzata come fertilizzante per la terra.
Chi può ricevere le ceneri?
Ricevere le ceneri manifesta il pubblico riconoscimento di chi, fratello o sorella nella Comunità, confessa la propria condizione di di peccatore, e avverte il bisogno di una conversione e di un cambiamento di vita nella fede..
La cenere non è un sacramento e non sono richieste condizioni per poterle ricevere sul capo.
I bambini, raggiunta l’età della ragione e avendo iniziato il percorso di iniziazione cristiana ricevono la cenere sul capo. E’ inopportuno invece mettere la cenere sul capo dei bambini più piccoli a motivo del fatto che il gesto non corrisponde ad una benedizione fra le tante e tanto meno ad un gesto da fare ignorando il senso e la sua natura.
Le ceneri inoltre non vengono richieste per i propri infermi o come oggetto benedetto, ma il loro significato acquista il suo autentico valore e senso durante la celebrazione.

























