Alla c.a. di tutti i Collaboratori parrocchiali
OGGETTO: attrezzature in uso ai Comitati e accesso ai locali della Caritas.
Relativamente ai locali della CARITAS parrocchiale che, in attesa dei lavori di ristrutturazione, fungono, attualmente, da deposito di diversi beni e attrezzature della Parrocchia, comprese le donazioni e beni in uso ai Comitati e alle Associazioni, mi trovo costretto a comunicare quanto segue.
In questi ultimi anni, l’inventario delle attrezzature, di proprietà della Parrocchia, si è arricchito di nuove donazioni (frigo, freezzer, cucine, macchinari, pentolame vario ecc), come risulta dal registro degli inventari stesso, in fase di aggiornamento. Queste attrezzature sono principalmente ad uso ai Comitati, per le tre feste della Comunità. Questi beni e attrezzature molteplici stanno incrementando un vero e proprio patrimonio di valore e consistenza numerica ed economica.
Purtroppo da diverso tempo, si è riscontrata la mancanza di diversi elementi che, inspiegabilmente, non si riesce a trovare. Fino a qualche anno fa, la cessione delle attrezzature avveniva tramite semplice consegna da parte di qualsiasi collaboratore della Parrocchia e non solo, ma anche da persone esterne, a cui venivano affidate le chiavi per provvedervi personalmente, senza nessun documento di incarico, mediante l’apertura del locale, la presa in carico delle attrezzature per un tempo non determinato, senza alcuna documentazione di rilascio del bene che ne indicasse lo stato e la consistenza numerica.
Questa prassi, purtroppo, per un eccesso di fiducia e confidando nel senso di responsabilità per chiunque chiedesse, ha creato non pochi inconvenienti e di conseguenza diverso materiale è tutt’ora scomparso. Altra questione è quella relativa alle chiavi (troppe!) dell’immobile in cui sono custoditi i beni e le attrezzature, chiavi riprodotte in svariate copie, senza l’autorizzazione del parroco.
Il parroco, in ultima analisi, essendo il rappresentante legale, e di conseguenza anche il primo responsabile di tutto il patrimonio materiale della Parrocchia e, insieme al Consiglio per gli Affari Economici, è tenuto a custodire e vigilare (attraverso i collaboratori preposti a questo) a tutto il patrimonio mobiliare e immobiliare, per risponderne personalmente, non solo in caso di danneggiamento ma anche in caso di furto.
Per far fronte a una situazione di disordine e provvedervi di conseguenza è stata costituita una Commissione del Consiglio Pastorale per tutte le questioni inerenti l’organizzazione delle feste, compresa la consegna delle diverse attrezzature, ed è stata individuata la responsabile nella persona di Luisa Murgia, con l’impegno di consegnare il materiale dietro cauzione e compilazione di un’apposita domanda. Purtroppo, nei giorni scorsi abbiamo avuto ulteriori riscontri di come diverso materiale venga preso senza alcuna richiesta, con facile accesso nei locali, a causa delle chiavi del portoncino d’ingresso che in troppi possiedono.
Pertanto, dopo essermi confrontato con il Consiglio Pastorale, ritengo doveroso comunicare che sono state sostituite le chiavi dell’immobile, non solo del portoncino d’ingresso, ma anche di una stanza interna, dove saranno custodite tutte le attrezzature in oggetto. Gli unici a possedere queste chiavi saranno il sottoscritto e Luisa Murgia a cui rivolgersi con adeguato margine di tempo per concordare non solo la consegna delle attrezzature ma anche la riconsegna alla fine degli eventi previsti. La data di riconsegna delle attrezzature – va precisato – deve essere concordata con la responsabile anticipatamente.
Per nessun motivo le chiavi potranno essere cedute a terzi, anche solo momentaneamente.
Credo che il senso di famiglia che deve prender forma nella nostra Comunità parrocchiale vada di pari passo con quel senso di responsabilità, nel rispetto dei ruoli e dei servizi che ciascuno nel suo ordine è tenuto ad esercitare per il bene di tutti.
Confidando nella comprensione di tutti, saluto.
Marrubiu, 28 ottobre 2025
Il parroco
don Alessandro Enna

























