
Il mese di ottobre dello scorso anno, guidati dall’icona biblica “Fate questo in memoria di me”, abbiamo iniziato in Parrocchia un nuovo percorso incentrato sul Vangelo di Giovanni e precisamente i discorsi di addio, i capitoli dal 13° al 17°.
Ci siamo impegnati a vivere la fedeltà a questo importante appuntamento settimanale, per imparare a pregare e a conoscere il Signore nella nostra vita.
Abbiamo goduto della preghiera silenziosa nell’adorazione e nella comune intercessione, pregando gli uni per gli altri; abbiamo sperimentato insieme quella forza e quell’energia che solo la Parola può risvegliare in ciascuno.
L’itinerario che abbiamo percorso quest’anno, non è stato semplice. Se nella prima parte dell’anno ci siamo soffermati sui vangeli domenicali, nella seconda parte abbiamo preso in considerazione i ‘discorsi di addio’ del vangelo di Giovanni, in particolare i capitoli 13, 14, 15, 16, 17. In questo modo ci siamo esercitati nella lettura continua del testo evangelico.
Il Vangelo di Giovanni, non raccontando l’ultima cena, da lui sostituita con la lavanda dei piedi (cap 13), ci invita ad approfondire il senso della cena con dei lunghi dialoghi chiamati i ‘discorsi di addio’. E come se Giovanni volesse suggerirci che la ricchezza di quel Mistero non può essere ridotta solo al senso delle parole pronunciate sul pane e sul vino. L’eucarestia non può essere ridotta a culto e devozione ma costituisce l’asse portante di tutta la nostra vita, punto di partenza e di arrivo allo stesso tempo attraverso una circolarità permanente dove la nostra umanità è assorbita e trasformata dal pane e dal vino di cui ci nutriamo (e non il contrario).
La Parola di Dio, non dimentichiamolo, contiene in sé la verità profonda della nostra umanità e la lettura e l’ascolto dei testi sacri ci trasmettono una forza performativa e capace di toccare tutte le corde della nostra umanità.
Giovedì prossimo 12 giugno alle ore 19.00, concluderemo l’itinerario di quest’anno riflettendo e pregando sui versetti conclusivi del Vangelo di Giovanni capitolo 20, 21-24.
Attraverso queste righe vogliamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a quanti, nei mesi scorsi ci hanno aiutato a disporci all’ascolto dei testi sacri nella condivisione della preghiera: Michele Corona, don Mattia Porcu, Matteo Lutzu, Francesco Sedda, Luca Piras, Francesco Saderi, padre Bogdan, Anna Paola Lasiu, Mauro Panico, Nico Grillo, Mauro Dessì, Andrea Scanu, Ester Carzedda, Susanna Piras, Sebastian Madau, don Andrea Martis, don Marco Ruggiu, Massimo Serra, Silvia Casu, Sr. Paoetta Meloni, don Enrico Perlato, Caterina Soggiu, Elisabetta Baldanzi,
Laici, uomini e donne, e diversi giovani, consacrati e coppie di sposi, insieme a diaconi e presbiteri, sono stati strumento dello Spirito che ha deposto nei nostri cuori, un seme di vita che germoglierà in modo misterioso e sorprendente. A tutti, la nostra più viva gratitudine e la nostra preghiera.
don Alessandro

























