La conclusione di un percorso nella fiducia del seme

la fiducia nel seme e la speranza nel futuro

A conclusione dell’anno pastorale, trovo significativo offrire, attraverso il nostro portale, alcune testimonianze e immagini degli ultimi appuntamenti condivisi.

La solennità del Corpus Domini che abbiamo celebrato, mediante due bellissime letture della Liturgia, ci ha offerto due preziose chiavi di lettura per tentare una rilettura dell’anno trascorso:

  1. Ricordati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere (Dt 8,2);
  2. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo (Gv 6,51).

Sembra di poter riconoscere due prospettive temporali ben distinte.
Da una parte abbiamo il discorso di Mosè al popolo che guarda al passato.
Un invito a fare memoria, sempre. Ricordare significa non tanto esercitare la mente, quanto riportare tutto al cuore, tutto ciò che nel tempo abbiamo vissuto a volte con fatica altre volte con soddisfazione e fiducia.
Perdere la memoria è un grave rischio e può impedirci di proseguire il cammino verso i veri traguardi che realizzano la nostra umanità, come singoli e come Comunità.

Dall’altra parte abbiamo il discorso di Gesù, che mette insieme presente e futuro. Qui però serve “precisare” meglio questo mangiare questo pane, perché non è solo una metafora ma una promessa.
Lo sguardo non è più al passato, per ricordare qualcosa, ma è al presente e al futuro, anticipando il dono non solo della vita eterna intesa anche come pieno compimento di questa vita.
La carne e il sangue sono simboli per eccellenza (almeno nel mondo ebraico) della vita che scorre nell’essere umano. Per questo per ottenere quella vita che Gesù vuole donarci è necessario nutrirsi della sua vita, carne e sangue. E l’obiettivo infatti è proprio questo: vivere.
Il Padre ha la vita, Gesù vive nel Padre e noi viviamo in loro.

A conclusione di un anno, per chi ha vissuto la Comunità nella profonda essenza dei vari momenti e nelle proposte della vita pastorale, ha certamente sperimentato tante opportunità d’incontro e tanti stimoli per vivere in modo differente le nostre relazioni, spesso logorate e falsate dall’esercizio dei ruoli e non animate abbastanza dal desiderio profondo dell’incontro e dal sostentamento di quel ‘di più’ che la vera fede offre.
Mi sembra possa essere questo il significato profondo da riscoprire per rivalutare il nostro essere Comunità: celebrare l’eucaristia significa fare esperienza di quell’unità, di quella riconoscenza, di quel ricordo di bene, di quella promessa di vita e di futuro che provengono da quel pane che nutre e continua a nutrirci, e significa essere chiamati a vivere tutto questo ogni giorno.

don Alessandro

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Ringraziamento di Riccardo alla Comunità
a nome del gruppo Maria

Buongiorno a tutti. Grazie per essere qui. Siete in tanti…. e noi vi ringraziamo con tutto il nostro cuore.

Volevo ringraziare a nome di tutti la comunità della Chiesa che da sempre sostiene la Parrocchia di Marrubiu.
Vorrei ringraziare anche le nostre catechiste, Valeria e Ylenia per essere state amorevoli e pazienti e per averci guidato con dedizione in questo cammino di fede.

Vorrei ringraziare i nostri genitori, per averci dato supporto e per aver dato il loro contributo durante il nostro cammino.

Infine, un ringraziamento speciale a Don Alessandro che non solo si dedica alla comunità ogni giorno ma ha anche guidato noi bambini in questo cammini insieme alle nostre catechiste.

Grazie, grazie ai nostri ammalati che, anche se non li conosciamo tutti, sappiamo che hanno pregato per noi e per questo grazie anche a loro e a chi ci ha fatto sentire parte di questa famiglia.

Presentazione del gruppo “Maria” alla Comunità
Domenica 10 maggio 2026

Presentiamo i bambini del gruppo MARIA che oggi parteciperanno per la prima volta alla mensa del Signore.

RICCARDO, MELANIA, DANIELE, ANNA AURORA, GABRIELE, GRETA, ALESSIO, SARA, GABRIELE, SERENA, IVAN, DILETTA, EDOARDO, LETIZIA, GIACOMO, SHARDANA, RICCARDO.

Il gruppo Maria, composto da 17 bambini, porta il nome di una figura a noi particolarmente cara: Maria, Madre di Gesù e amata patrona della nostra comunità.
La figura materna di Maria ci ha accompagnato in questi tre anni di cammino che ci hanno permesso di fare esperienza dell’amore di Dio Padre e dell’amicizia di Gesù nell’ascolto della Parola e nella preghiera, nei gesti concreti di fraternità, nel rispetto della bellezza del Creato, nell’imparare ad ascoltarci e ad accoglierci nelle nostre diversità, guidati anche dalla figura di San Carlo Acutis.
Quest’anno abbiamo vissuto un anno importante nella preparazione alla Prima Riconciliazione, celebrata lo scorso 13 marzo, e alla Prima Eucaristia anche attraverso due significativi ritiri, nei quali abbiamo imparato innanzitutto a dire GRAZIE al Signore per i doni della vita, della famiglia, degli amici, di una comunità di fratelli dove imparare a crescere insieme; abbiamo scoperto quanto è prezioso l’amore di Dio che ci perdona e ci guarisce, e come riconoscere ogni giorno Gesù accanto a noi nel segno del pane spezzato.
Questi bambini sono stati un dono per tutti, e per questo che ringraziamo Dio per averceli donati: per la partecipazione e la curiosità, la vivacità ma anche la maturità che in certi momenti ha caratterizzato il nostro percorso.
Abbiamo camminato insieme e ci siamo arricchiti reciprocamente. Il nostro grazie a Dio anche per le loro famiglie per la fiducia verso le proposte di catechesi, per la preziosa collaborazione e il sostegno che ci hanno sempre mostrato. In questo cammino, un posto di rilievo ha avuto la Comunità, nella concretezza delle persone che hanno incrociato gli sguardi dei bambini e proferito il loro nome.
Si una Comunità dove ci si chiama per nome e ci si guarda come fratelli scorgendo nei nostri sguardi il volto luminoso di Dio Padre che ci accompagna nel camino della vita.

Valeria Pinna e Ilenia Marcias

TESTIMONIANZA DEL GRUPPO ‘MADDALENA’ IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL PERDONO, 22 MAGGIO 2026

“La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.”                                  

    (1 Corinzi 13,4-7)

I bambini del gruppo Maddalena si sono ritrovati in oratorio per un incontro diverso dal solito.
Nel periodo di Quaresima avevano preso l’impegno di togliersi qualcosa (qualche piccola rinuncia) per poterla dare e mettere a disposizione di chi è più fragile. In questo periodo aiutati anche dalle loro famiglie, pian piano sono riusciti a trasformare ciò che sembrava per loro un “grande impegno”, nel loro desiderio di rendersi parte attiva e concreta per rendere felici ed essere di aiuto a chi è più vulnerabile e in difficoltà.

La catechesi diventa testimonianza viva quando si passa da ciò che è Parola, a ciò che è vita, o meglio, dar vita agli stessi insegnamenti di cui Gesù nel vangelo ci è di esempio. Il comandamento dell’amore ha accompagnato i bambini in tutto il periodo Pasquale fino al culmine vissuto con il sacramento della Riconciliazione che hanno ricevuto lo scorso 22 maggio.
La finalità dell’incontro stesso, è stato quello di ottemperare alla “Penitenza o Soddisfazione” che segue il sacramento, ovvero ad impegnarsi in un cammino di conversione e contemporaneamente a rispondere con gesti concreti che vadano a far sì che il perdono ricevuto diventi preghiera e carità.

Accompagnati dalle loro mamme che gentilmente si sono messe a disposizione si sono diretti in negozio per acquistare generi di prima necessità, la loro gioia ha fatto sì che il tutto si sia svolto in un clima disteso e sereno con la consapevolezza di vivere un momento importante per la loro crescita di Fede e umana.
Si sono poi recati in chiesa per mettere il tutto nella madia che è a disposizione di tutti coloro che con generosità vogliono contribuire. Dopo un piccolo momento di preghiera pieni di gratitudine e di tante emozioni vissute, sono rientrati nelle loro case. Un grazie particolare va sicuramente alle famiglie che sin dall’inizio di questo cammino sono sempre state vicine, presenti e attente.

Lo Spirito Santo è stato il loro compagno di viaggio fino ad oggi, più che mai lo sarà da adesso in poi perché il viaggio proseguirà verso un’altra tappa sacramentale che li porterà il 27 settembre a ricevere la loro prima Comunione.

                                                                                                                                                                                               I 

clara e lorena nuove ministre straordinarie della comunione

Venerdì 12 giugno 2026 nella solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, abbiamo aperto i nostri cuori e condiviso assieme alla Comunità, il conferimento del mandato del Ministero Straordinario della Comunione, a due nostre sorelle come ministre straordinarie della Comunione.
A conclusione di un anno pastorale, abbiamo gustato la gioia del frutto della Chiamata di Dio nell’Eccomi di Lorena Cappai e di Clara Musiu.
E’ stato un momento di intima gioia vissuto anche da parte di tutto il gruppo dei Ministri Straordinari che, con entusiasmo e fiducia ha accolto queste due nuove sorelle per la condivisione di questo servizio nella Chiesa.
Il ministero che ci è stato conferito oltre due anni fà, porta a incontrare anziani e malati, che, insieme alle loro famiglie, attendono con gioia il conforto della Parola e del pane consacrato.
Portando l’eucarestia ai diversi fratelli e sorelle della nostra Comunità, condividiamo assieme l’ascolto della Parola e nella preghiera comune ci apriamo sempre più alla presenza del Signore risorto in mezzo a noi.

Attraverso questo ministero stiamo scoprendo e condividendo non solo la gioia del servizio ma anche il senso comunitario della nostra fede che ci educa ogni giorno a riconoscere la presenza di Gesù in mezzo a noi.

Durante la celebrazione, don Alessandro ci ha invitati a porci accanto alle nostre sorelle, per invocare lo Spirito Santo, il vero artefice di ogni ministero nella Chiesa, Colui che porta a compimento l’Opera di Dio in noi.
Abbiamo vissuto con grande emozione e trasporto interiore questo momento, ringraziando insieme per la gioia del servizio e il dono della Comunità. Ognuno di noi ha pregato affidando al Signore il nostro servizio e chiedendo di accompagnare i passi di ciascuno di noi e delle nostre sorelle Lorena e Clara, affinché ogni incontro si trasformi in una vera testimonianza di amore.

A conclusione della serata, insieme alle nostre famiglie, abbiamo condiviso la cena nel giardino della Parrocchia. E’ stato molto di più di un semplice ritrovo. E’ stato un tempo di fraternità, di riflessioni condivise e sorrisi donati, riscoprendo il valore del camminare insieme.
Abbiamo ringraziato il nostro parroco per averci accompagnato e per i nostri incontri mensili che oltre a irrobustire lanostra formazione, ci dispongono a vivere sempre più il valore stesso della Comunità.

Questa esperienza, si sta rivelando una grande opportunità per vivere il servizio come risposta ad una chiamata di amore.
Il pane eucaristico, portato ogni mese, con gioia e trepidazione ai nostri fratelli e sorelle inferme è un reale incontro con Gesù vivo in mezzo a noi.
Vogliamo rinnovare la disponibilità per il futuro e affidarci allo Spirito Santo perché rinnovi noi la gioia e il desiderio della comunione fraterna.
Il Signore benedica il nostro cammino e ci confermi sempre nel suo servizio.

Il gruppo dei Ministri Straordinari della Comunione

solennita’ della nativita’ di san giovanni battista

Anche la solennità della natività di San Giovanni Battista, che abbiamo festeggiato, è stato un momento che ha segnato la conclusione dell’anno pastorale.
La straordinarietà della festa di quest’anno è stato il rientro dell’antico simulacro restauro sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Culturali di Cagliari.
Nel prossimo mese di settembre a conclusione dei restauri dell’altare della Madonna del Rimedio con il simulacro annesso, saranno presentati gli interventi di restauro alla Comunità.