
La preghiera e il suo esaudimento
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa. Qual è l’uomo tra di voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? Oppure, se gli chiede un pesce, gli dia un serpente? Se dunque voi, che siete malvagi, sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il Padre vostro, che è nei cieli, darà cose buone a quelli che gliele domandano! (Mt 7,7-14)
Questa preghiera di Quaresima ci invita a riscoprire il gesto antico e sempre attuale del bussare al cuore di Dio, non per ottenere cose ma per chiedere la trasformazione più grande: un cuore nuovo, capace di amare e di farsi dono per gli altri.
In un tempo in cui siamo spesso distratti e chiusi nelle nostre preoccupazioni, la Quaresima ci ricorda che Dio non è lontano né sordo alle nostre richieste, ma è un Padre che dona con generosità. Questa preghiera ci accompagna nel cammino quaresimale insegnandoci la perseveranza della ricerca spirituale e la bellezza di diventare noi stessi risposta concreta alle necessità di chi ci sta accanto, perché la vera fede si manifesta quando ciò che chiediamo diventa ciò che siamo disposti a donare.
Signore,
questa mattina mi ricordi
di chiedere, di cercare, di bussare.
Non perché Tu sia lontano,
ma perché il mio cuore spesso è chiuso, distratto, stanco.
Tu non sei un Dio che nega,
ma un Padre che dona.
E a volte ciò che devo chiedere
non sono cose, ma un cuore nuovo:
più semplice, più fiducioso,
più capace di amare.
In questa Quaresima insegnami
a bussare con perseveranza,
a cercarti nelle piccole cose,
a chiederti non ciò che voglio,
ma ciò che mi avvicina a Te.
E mentre attendo la tua risposta,
rendimi capace di essere io stesso
risposta per qualcuno:
una presenza buona, una parola che consola,
una mano che non si tira indietro.
Perché tutto ciò che desidero ricevere,
impariamo prima a donarlo.
Amen.

























