La consacrazione nell’Ordine delle vergini di Patrizia Tetti. L’augurio e la preghiera della nostra Comunità parrocchiale.

Concedi, o Padre,
a questa nostra sorella Patrizia
per il dono del tuo Spirito,
che sia prudente nella modestia,
saggia nella bontà,
austera nella dolcezza,
casta nella libertà.
Ferventi nella carità
nulla antepongano al tuo amore;
viva con lode
senza ambire la lode;
a te solo dia gloria
nella santità del corpo
e nella purezza dello spirito;
con amore ti tema,
per amore ti serva.

AMEN

Mercoledì 21 gennaio 2026,
memoria di Sant’Agnese, vergine e martire
anche la nostra Comunità
si è unita
Si unisce alla gioia di

Patrizia Tetti

della Comunità parrocchiale
di San Teodoro di Paulilatino

per la sua libera e gioiosa
consacrazione al Signore

nell’Ordo Virginum.

per le mani del nostro arcivescovo
padre Roberto Carboni.

Alla cara Patrizia,
alla sua famiglia
e sua Comunità parrocchiale,
l’augurio e la preghiera
della nostra parrocchia

Che cosa è l’ Ordo virginum?

“L’immagine della Chiesa Sposa di Cristo si presenta nel Nuovo Testamento come efficace icona rivelatrice dell’intima natura del rapporto che il Signore Gesù ha voluto stabilire con la comunità di coloro che credono in Lui.

Sin dai tempi apostolici questa espressione del mistero della Chiesa ha trovato una manifestazione del tutto peculiare nella vita di quelle donne che, corrispondendo al carisma suscitato in loro dallo Spirito santo, con amore sponsale si sono dedicate al Signore Gesù nella verginità, per sperimentare la fecondità spirituale dell’intimo rapporto con Lui e offrirne i frutti alla Chiesa e al mondo.

Nelle donne che accoglievano questa vocazione e vi corrispondevano con la decisione di perseverare nella verginità per tutta la vita, i Padri della Chiesa vedevano riflessa l’immagine della Chiesa Sposa totalmente dedita al suo Sposo. Nel corpo vivo della Chiesa, esse costituivano un coetus istituzionalizzato, indicato con il nome di Ordo virginum.

A partire dal IV secolo l’ingresso nell’Ordo virginum avveniva mediante un solenne rito liturgico presieduto dal Vescovo diocesano. In seno alla comunità riunita per la celebrazione eucaristica, la donna manifestava il sanctum propositum di permanere per tutta la vita nella verginità per amore di Cristo e il Vescovo pronunciava la preghiera consacratoria.

L’impulso di rinnovamento ecclesiale che ispirò il Concilio Vaticano II suscitò interesse anche nei confronti del rito liturgico della consecratio virginum e dell’Ordo virginum.

Il nuovo Ordo consecrationis virginum, promulgato il 31 maggio 1970 dalla Sacra Congregazione per il Culto Divino su speciale mandato di Papa Paolo VI, entrò in vigore il 6 gennaio 1971.

Il propositum delle consacrande viene accolto e confermato dalla Chiesa attraverso la solenne preghiera del Vescovo, il quale invoca ed ottiene per loro l’unzione spirituale che stabilisce il vincolo sponsale con Cristo e a nuovo titolo le consacra a Dio”. (cf. Istruzione “Ecclesiae Sponsae Imago” sull’ “Ordo virginum”).Per la nostra arcidiocesi arborense, è la prima volta nella sua storia che una donna viene accolta accolta per la sua consacrazione verginale in questo antichissimo Ordine delle Vergini.
L’omelia dell’arcivescovo ha posto in evidenza la natura e il senso di questa consacrazione verginale a beneficio di tutta la Chiesa.

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