Novena di Natale: insieme ai Patriarchi e ai Profeti

Stillate cieli dall’alto
e le nubi
piovano il giusto.
Si apra la terra e
germogli il Salvatore.

L’itinerario di quest’anno in preparazione al Natale ci farà incontrare diversi uomini e donne che, in tempi diversi e contradditori, hanno attraversato il buio della fede e della vita e, perseverando, hanno saputo intravedere la luce della Speranza.

Faremo un viaggio insieme ai patriarchi e profeti, uomini e donne che, nel Primo Testamento, hanno aiutato il popolo a leggere il presente e, al contempo, guardare lontano per scorgere, tra le vicende contraddittorie del tempo, i bagliori di una luce nuova che si è rivelata nella venuta di Gesù, vero Dio e vero uomo.
L’attesa e la speranza hanno sostenuto il cammino dei profeti e, proprio per questo, sono stati capaci di sollecitare nel Popolo un continuo risveglio dal sonno dell’anima, per essere vigilanti e desti nell’attraversare la notte e le oscurità del tempo presente.

I profeti continuano a essere, per noi, un prezioso richiamo, non per cambiare il corso degli eventi nel mondo ma per non lasciarci oscurare dalle nubi del tempo ed essere capaci di attraversare il buio. Questi uomini e queste donne non hanno cambiato la storia ma, con le loro “lampade accese,” hanno richiamato generazioni intere alla verità che la luce esiste ancora: nella fedeltà silenziosa, nella carità concreta, nella speranza ostinata, nel coraggio di non lasciarsi travolgere; con ciò significando di  opporre al sonno del cuore, all’indifferenza, alla rassegnazione, al cinismo  la vigilanza di chi resta desto, di chi non smette di credere che il giorno è già sorto, anche quando molti non lo vedono. 

In un momento in cui la tentazione della stanchezza e della rassegnazione, anche per noi, rischia di inghiottirci, i profeti ci invitano non a fare un conto alla rovescia per attendere il Natale come anestetico, ma a risvegliarci al presente per saper leggere nei nostri contesti  tanti segni di bene, di vita e di speranza.

In questo modo potremo arginare la  deriva che si manifesta in quella stanchezza depressiva interiore che coincide, purtroppo, con tutte quelle forme di iperattività che sono causa di disattenzione profonda del vivere. Le notifiche continue degli smartphone, il flusso ininterrotto di informazioni sui social media, la moltiplicazione degli impegni, creano una condizione di distrazione permanente. Il tempo si frantuma, l’attenzione si disperde, la presenza a sé stessi si assottiglia. «Divorando il tempo e divorati dal tempo» (Confessioni, IX, 4.10), commenterebbe Sant’Agostino.

Siamo costantemente “svegli” nel senso biologico ma interiormente addormentati.

Questi giorni di preparazione immediata al Natale ci invitano a fermarci
non per evadere ma per ritrovare il centro. E allora le voci dei Profeti risuoneranno, per noi, come un’antica luce che torna a brillare nell’oggi e una voce potente che ci risveglia dalla nostra sonnolenza interiore.

Nei giorni della novena conosceremo un profeta e accoglieremo il suo messaggio per il nostro ‘oggi’,  per  tentare un generale risveglio dal nostro torpore.

Le riflessioni, come negli anni scorsi, saranno affidate al gruppo catechistico e a diversi collaboratori della nostra Parrocchia. In tal modo, attraverso la condivisione della Parola di Dio, la nostra Comunità crescerà nella vera fraternità, non in virtù di uno sforzo umano ma attraverso la potenza dell0 Spirito che agisce nella Parola accolta e condivisa insieme.

giornipersonaggi riflessioni
1. Lunedì 15 dicembreGenealogia (Mt 1, 1-17)don Alessandro
2. Martedì 16 dicembreAbramo (Gn 12, 1-4)Ilenia Marcias
3. Mercoledì 17 dicembreSara (Gn 18,1-15) Valeria Pinna
4. Giovedì 18 dicembreIsacco (Gn 21, 1-8)Ivan Santarelli
5. Venerdì 19 dicembreRebecca (Gn 24,45-59)M. Giovanna Melis
6. Sabato 20 dicembreMosè (Es 3,1-15)Andrea Soru
7. Domenica 21 dicembreGiuseppe (Mt 1,18-24)don Giuseppe
8. Lunedì 22 dicembreGiona (4, 1-14)Michele Corona
9. Martedì 23 dicembreOsea  (Os 11, 1-4) Matteo Lutzu