Parrocchie Marrubiu

Vergine di Montserrat e Sant'Anna

Messe ancora senza fedeli: perché la reazione della Cei è eccessiva
COVID-19
28/aprile/2020
La Chiesa «esige» di poter riprendere la sua azione pastorale ma il rischio di contagio è ancora troppo elevato
Fase 2: Il disaccordo dei Vescovi sui provvedimenti del Governo
COVID-19
26/aprile/2020
In allegato, la comunicazione dell'Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della CEI, sul disaccordo dei vescovi sul DPCM del 26 aprile 2020
Se non cambiano la vita, le nostre liturgie diventano un teatrino
COVID-19
23/aprile/2020

Dopo l’articolo di Simona Segoloni La celebrazione dell’eucarestia in tempo di Pandemia: senza presbitero no, senza popolo si? che ha provocato e suscitato differenti reazioni, l’articolo che segue mette ulteriormente in evidenza il problema non solo della mancata ricezione della riforma liturgica ma un tentativo, alquanto maldestro, di strumentalizzare la liturgia per questioni ideologiche e politiche.

Ritengo ci sia un pericoloso collegamento nelle manifestazione di insofferenza e protesta nella Chiesa per le restrizioni liturgiche e il concetto stesso di liturgia ridotta, purtroppo, all’esercizio del culto e a forme celebrative alternative, a volte bizzarre e stravaganti, messe in rete con eccessiva disinvoltura col pretesto di favorire e coinvolgere la partecipazione dei fedeli costretti a rimanere a casa.

Credo che un “digiuno” dalle celebrazioni, si sottolinea forzato, possa contribuire ad una maggiore coscientizzazione e riscoperta dei significati insiti nella liturgia non solo sul piano del diritto per esprimere la libertà di culto, ma come espressione di un modo di credere, di celebrare e di vivere e che trova nel Vangelo il fondamento assoluto spesso messo in secondo piano.

Don Alessandro Enna

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