Parrocchie Marrubiu

Vergine di Montserrat e Sant'Anna

Categoria: News

sabato 5 giugno 2021
La riscoperta del rosario, la conclusione del mese di Maggio e il rientro di Maria nella sua chiesetta al monte.
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 Il mese di maggio che abbiamo vissuto in Comunità, ci ha visti radunati ogni pomeriggio alle 18.00 per la preghiera comunitaria del rosario.

Il rosario (il cui nome proviene da grani scolpiti a sembrare piccole rose) è consacrato da una devozione universale e secolare, raccomandata dai papi e dalle apparizioni della beata vergine Maria ed era visto anche come “salterio” per chi non poteva accedere ai 150 Salmi in lingua latina.

Il santo papa Giovanni Paolo II con la lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae vi aggiunse i cinque “misteri della luce” e invitò i fedeli a valorizzare tale pratica di pietà anche con approcci nuovi.

Accogliendo tale invito e in considerazione che tale preghiera non fa parte della “liturgia” ma resta devozione popolare, sono sorte proposte di sviluppare maggiormente la considerazione sui testi biblici detti “misteri”, oppure sceglierne di più adeguati a determinate finalità della preghiera, come quelle della famiglia, dei ragazzi, dei migranti, della vocazione missionaria ecc.

Altra linea di proposte è stata quella di ampliare i “misteri”, pur considerandone non più di cinque al giorno, ma estendendo la lista a coprire un intero mese senza mai ripetersi (es. in maggio e ottobre), oppure tutta la settimana aggiungendo, ad esempio, alle quattro cinquine esistenti altre tre, cioè dell’incontro, della parola, della grazia (in concreto: lunedì il gaudio, il martedì cinque incontri del Signore, il mercoledì cinque parabole e insegnamenti, il giovedì la luce, il venerdì il dolore, il sabato cinque miracoli di Gesù, la domenica la gloria).

Inoltre, l’invito del Concilio a essere in sintonia con il tempo liturgico fa riflettere: ad esempio, considerare i misteri gaudiosi il sabato santo o il lunedì di Pasqua (come spesso si sente) stride con il clima liturgico… ed anche per tutta l’ottava pasquale manterrei il tema della gloria; e nelle solennità sarebbe più conveniente fermarsi solo sul mistero che la liturgia celebra, vedendone cinque aspetti.

Resta fondamentale la partenza dalla Parola di Dio e quindi la supplica a Maria diventa domanda di aiuto perché sappiamo accogliere il messaggio contenuto nella Parola e attuarlo.

Il rosario ben si propone sia per la persona singola sia per la famiglia come per la comunità; e, in periodi di distanziamento fisico, offre l’opportunità ai genitori di aiutare i figli a pregare e a imparare una catechesi fatta in casa. Se poi per i ragazzi di oggi dieci Ave Maria sono troppe, nessun problema se si riducono a cinque. Nell’iniziazione e educazione alla preghiera la gradualità è fondamentale. Questa esperienza l’abbiamo realizzata quest’anno, con alcuni gruppi di catechesi. La maggior parte di loro non aveva mai pregato col rosario e alcuni avevano poca familiarità perfino con l’Ave Maria.

 Non possiamo riconoscere che il rosario pur essendo una preghiera impegnativa, ha una forza spirituale straordinaria. Attraverso la continua ripetizione dell’Ave Maria, ci affidiamo  all’intercessione della Vergine, così la Parola di Dio prende dimora nel cuore di chi la medita e opera quelle trasformazioni che solo la Grazia è in grado di realizzare.

 E’ stato certamente carico di significato spirituale, la sera del 31 maggio poter ritornare a Zuradili come Comunità, per concludere il mese dedicato alla Vergine e riportare il simulacro della Vergine nella chiesetta al Monte. Lo scorso 13 maggio infatti, al fine di favorire una preghiera più intensa, accogliendo l’invito di Papa Francesco per una preghiera più accorata per sconfiggere la pandemia, abbiamo vissuto la visita di Maria nella nostra Parrocchia. La statua della Vergine, è stata trasportata in forma privata dalla chiesetta al monte alla Parrocchiale grazie alla disponibilità della Leva 1971.

Nei giorni seguenti sono state tante le persone che, in differenti modi, hanno aperto il proprio cuore a Dio attraverso l’intercessione di Maria. Il Comitato, ancora una volta ha avuto il privilegio e la grazia di riportare, con particolare affetto e devozione, il simulacro della Vergine nella sua chiesetta.

Dalle pendici del monte Arci, la Vergine intercede con lo sguardo rivolto a valle, la valle della nostra esistenza quotidiana di figli, grati a Dio per avercela data come speciale patrona.

  
 
don Alessandro

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