Parrocchie Marrubiu

Vergine di Montserrat e Sant'Anna

Ritorna l'orario solare. I nuovi orari delle celebrazioni
24/ottobre/2020
lancette dell'orologio indietro di un ora
Se nella Chiesa manca una classe dirigente all’altezza
22/ottobre/2020
I fatti di cronaca e la pandemia hanno reso evidente un fatto: spesso nella Chiesa la classe dirigente non è all'altezza della situazione (e del Vangelo), come capita nel mondo civile.
La lettura di questo articolo interessante articolo ha creato in me immediate reazioni. Una di queste è la seguente.
Appare in modo chiaro, anche se garbato, la denuncia di una povertà morale, umana e spirituale dei pastori, chiamati a guidare il Popolo di Dio.
Tuttavia, alla luce di numerosi riscontri nelle diverse storie di vocazione presenti nella Bibbia, appare, in modo chiaro, che questa inadeguatezza è strutturale e insita nella nostra condizione creaturale.
Dio chiama sempre uomini e donne non adeguate al compito che affida. La logica mondana e, per certi versi moralista, potrebbe indurci a pensare che Dio guarda persone capaci e dotate di particolari carismi.
Nella mia esperienza di ministero è chiara in me la coscienza, e di questo ringrazio Dio, della mia assoluta inadeguatezza umana a guidare una Comuità.
Ogni giorno tocco con mano il mio limite e la mia povertà. Ma la ricchezza della vocazione si rivela proprio in questa umile e sincera consapevolezza.
E' Dio il principio trasformante la nostra storia personale e allo stesso tempo è Colui dal quale ogni rinnovamento e conversione è possibile.
Pregare per i ministri della Chiesa allora, significa entrare in questo misterioso intreccio di Grazie e peccato di umano e divino e vivere il nostro impegno nelle responsabilità che ci vengono affidate e da vivere certamente con impegno, ma riconciliati con il nostro limite creaturale che non ostacola l'agire di Dio ma, paradossalmente, lo manifesta con maggiore chiarezza.  
don Alessandro
Veglia missionaria: Tessitori di fraternità
21/ottobre/2020
Eccomi, manda me! (Is 6,8)
Se non ora quando?
20/ottobre/2020
 La domanda «Se non ora, quando?» posta oggi da una parte significativa dell’orbe cattolico al Vescovo di Roma non è certamente nuova nella Storia del Cristianesimo.

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